Non è un Paese per vecchi
Il film dei Coen con un "terrificante" Bardem
Il lato oscuro dell'America è il protagonista dell'ultima pellicola dei fratelli Coen, Non è un Paese per vecchi. Vincitore di quattro premi Oscar, il film di Joel e Ethan Coen è un thriller cupo, ambientato in una imprecisata zona di confine, dove la legge non esiste e la violenza è inarrestabile. E i bookamers scommettono già sulla sua vittoria per la statuetta come miglior film e migliore regia.
La storia, tratta dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy, inizia quando Llewelyn Moss (Josh Brolin) trova un camioncino circondato da cadaveri. Un carico di eroina e due milioni di dollari sono ancora nel portabagagli. Llewelyn decide di prenderli, dando il via alla sua tragica fuga e alla catastrofica catena di violenza che nessuno, neanche il vecchio sceriffo Bell (Tommy Lee Jones), riesce ad arginare. Il più terribile cacciatore di quel tesoro è Anton Chigurgh, killer psicopatico e spietato, interpretato da un grandissimo Javier Bardem.
L'inseguimento tiene con il fiato sospeso gli spettatori per due ore, durante le quali emerge una provocatoria riflessione sul bene e il male, la violenza contemporanea, e la fragilità dell'esistenza in una civiltà occidentale sempre più priva di valori. Tutto quanto condito dai geniali guizzi surreali dei Coen. Girato interamente in territori desolati e ostili, il film ha toni cupi e una ferocia crescente e ineluttabile. Non c'è possibilità di redenzione in Non è un Paese per vecchi. Il caos e la spietatezza del vecchio west sono tornati. Ma i cow boy di oggi non hanno più niente di romantico né di eroico.
Flavia Capitani

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